Meu trilho Português
Finalmente siamo arrivati (siamo plurale maiestatis che alla fine sono da solo).Partito alle 9 da Fiesole, finalmente alla stazione dei bus.
Ora 3 ore di autobus, poi 5 km a piedi su asfalto e infine goduria e riposo in una camerata da 14.
Ma da domani l'oceano e la scogliera.
Day 2:Si inizia a camminare con l'oceano che scandirà il ritmo.
Lascio Casa do Campo e l'ospitalità di Richard (Genio. Ha acquistato un rudere dietro le dune dell'oceano tre anni fa per due palanche. L'ha risistemato e affitta posti letto in camere senza finestre a 30 euro. Camere piene oh! Ma che aspetto a farlo anch'io?) Comunque oggi mi aspetta una tappa durissima, tutta sulle dune per circa 6 ore, i miei polpacci ringraziano in anticipo.
Siamo uccelli che fino ai trent'anni non conosciamo né le altezze né i venti, ma abbiamo ali forti.Siamo uccelli che dopo i sessant'anni conosciamo le altezze e i venti, ma non abbiamo più le ali di un tempo.
Siamo uccelli che dai trenta ai sessanta hanno ali forti e la conoscenza delle altezze e dei venti.
La vita, quella vera, dura trent'anni. E l'imperativo è viverla, godersela che poi dopo non spicchi più il volo.

Mi hanno prenotato un cazzo di campeggio a 7 km da dove dovevo essere.
7 km dopo averne fatti 21 sulla sabbia sotto il sole, sono tanti.
Poi la mia alcova di lamiera ha all'interno 48/49 gradi e accanto bambini felici che urlano e famiglie.
Ah! L'adsl è solo al bar, ovviamente sono già ubriaco.
Porca puttana!!!!
Day 3:
Finalmente abbandono l'orrido, seppur piacevole a chi piace, campeggio in direzione Almograve.
La prima parte noiosetta dietro le dune, ma la seconda toglie il fiato.
Adesso mi ritrovo al Natura Maris, dove una graziosa, per non essere sempre volgari, ragazza mi ha fatto il check in. Ora mi doccio e scendo ad offrirle una birra...
E finalmente le odiose vesciche sono venute anche nei miei callosi piedi.L'orata di stasera sarà la mia energia di domani, perché ho due tappe in una.
33 km sotto il sole, sulla sabbia. Porco cazzo!
Il mio programma prevede sveglia all'alba e partenza subito per evitare il caldo.
Conoscendomi, se parto alle 9 son felice e stappo la 25esima superbock, cosi mi ubriaco di mattina e rimando tutto a sabato.
Per gli amanti del gossip: finalmente una struttura adeguata, un residence senza nessuna pretesa con una doccia fica (e ve lo dico io che mi doccio una volta a settimana come gli antichi). Purtroppo dopo la doccia sono sceso speranzoso alla reception, ma ho trovato un uomo irsuto al posto della gentil pulzella. Ho tirato diritto e sono andato al bar, dove la gentil pulzella aveva il secondo lavoro. Non continuo, perché già sapete come andò.
Day 4:
Contro ogni ottimistica previsione, riesco a svegliarmi e partire alle 7.
Lascio Almograve che ancora sonnecchia sotto le prime luci del sole, e dopo una prima parte piacevole su una strada sterrata, ritrovo la sabbia e la scogliera.
Le mie ginocchia e le mie vesciche ringraziano.
Mi sparo così 11 km in due ore fino ad arrivare a Cabo Sardao, da dove scrivo. Un birra, due frittini (come li chiamo io) e un terzo della giornata di oggi se ne è andato.
W il Portogallo!!!
E nulla, alla fine 22 km li ho fatti e adesso, nella ridente cittadina di Zambujeira do mar, faccio un'ora di pausa con la seria, serissima intenzione di ubriacarmi prima di buttarmi, sotto il sole delle due, tra le dune per gli ultimi undici km.Vi confesso che stamani ho visto i mostri; le vesciche mi fanno un male boia, ormai zoppico, ho paura a togliermi le scarpe, ma continuo. Perché si sa, n'ammazza più l'orgoglio che la guerra...
E chiudiamo questa tosta giornata, con all'attivo una decina di birre, non mi stancherò mai di dire che la superbock supera di sei spanne almeno la sagres, circa 32 km, due calcagni che prendono fuoco e, soprattutto, le foto, seppur bruttine, delle spiagge incontrate. Diciamo uguali uguali a quelle di Viareggio.Day 5:

Oggi è la penultima tappa, e sotto una suggestiva bruma mi appresto a incontrare di nuovo l'oceano; possente, respingente, distaccato.
Il tempo è dalla mia e camminare oggi è una meraviglia, anche se ne va del paesaggio.
Oggi ho dato ascolto a quelli di voi che, direttamente o velatamente, criticavano i miei filtri alle foto. Dunque oggi ho tolto il filtro (Biascica smarmella tutto). Vediamo che succede...
Credo che il filtro cambi la percezione un po', ma se la foto fa cacare, fa cacare...
Torno alla mia colazione di metà tappa sotto una sughera ad Azenha do Mar.
E con la superbock a 90 centesimi a bottiglia, abbiamo raggiunto l'apice. Ultima tappa nell'Alentejo, attraverso il ponte e comincia l'Algarve.Domani ultima tappa di questo wonderful trip.
Day 6:
Il mio cammino sulle scogliere è terminato; 90 km accanto all'oceano con il vento, il sole e il suo canto costante.90 km in cui ho incrociato in tutto 6 persone.
90 km di cammino solitario (mai così utile).
90 km di amore per il Portogallo
Nella mia vita mi sono veramente affezionato solamente a una quindicina di persone, certamente mai a delle cose inanimate (ovviamente non considerando il mio pene tale, ma, sempre seppur con qualche difficoltà in più, un oggetto vivo).
Ma con voi faccio un'eccezione. Avete lottato, tenuto duro, siete state caparbie, a volte cocciute come quella volta in cui vi eravate indurite e mi è toccato incidervi un po' in cima per continuare ad utilizzarvi.Vi ho dato per morte almeno quattro volte, ma alla fine sono tornato a voi.
Abbiamo camminato insieme lungo tutta la costa del Portogallo, adesso lo possiamo dire; da Cabo da Roca, il punto più occidentale d'Europa, fino a Cabo Sao Vicente, il punto più a sud del Portogallo!
Ma siete state mie compagne anche sulla neve, quest'ultimo inverno, sulle Apuane (e forse quella volta era meglio se non vi portavo).
Vi lascio qui, ad Odeceixe; primo paese dell'Algarve, ultima tappa che ci mancava per chiudere questa costa lunga un anno di cammino. Con l'Oceano che ci accompagnava, il vento che ci sferzava e il sole che illuminava i nostri passi.
Mille e mille volte grazie.











